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Sai che in Emilia-Romagna, oltre al Servizio Civile Nazionale, esiste anche un Servizio Civile Regionale? Qui ti spiego come funziona, quali sono le regole principali e i migliori consigli per candidarsi (tratti da 10 anni di esperienza nel settore!). Pronto a sapere come scegliere il progetto nel modo migliore e avere più probabilità di essere selezionato? Cominciamo…

Breve premessa! Questo articolo è stato scritto in particolare per un bando di Servizio Civile Regionale scaduto il 16 settembre 2016 MA se ti interessa partecipare prossimamente ci saranno altri bandi, per cui, non perderti i consigli che ti do in questo articolo. Ti saranno utili per le prossime occasioni, se non hai già svolto il servizio.

Se non ti interessa il Servizio Civile in questo momento, condividi per i tuoi amici o conoscenti che potrebbero essere interessati usando uno dei pulsanti qui sopra. Per te è un attimo, per loro potrebbe essere un’opportunità persa, grazie mille!

Con questo articolo inauguro definitivamente una sezione del blog che mi sta molto a cuore: quella dedicata al Servizio Civile (avevo già iniziato un po’ a parlare di Servizio Civile in questo articolo). Io stesso sono stato in Servizio Civile, in Burundi, ormai 10 anni fa… Ho svolto anche numerose inchieste sul pensiero dei giovani in Servizio sia in Italia (qui ne trovi alcune) che all’estero (qui puoi approfondire).

Ormai dal 2008 incontro migliaia di giovani all’anno per le selezioni, la formazione e l’orientamento sul Servizio Civile per cui, se è la prima volta o quasi che ne senti parlare, ti avverto che in giro c’è una gran confusione su cosa sia e come funzioni, specialmente sul web. Presto sul blog troverai altri articoli soprattutto sul Servizio Civile Nazionale. Oggi, però, voglio parlarti di un’opportunità che puoi cogliere se sei in Emilia-Romagna (o stai per trasferirtici a breve!). Quindi, per ora, ti anticipo questa grande differenza: esiste un “Servizio Civile Nazionale” istituito da una legge del 2001 e, in alcune Regioni, esistono leggi regionali che permettono esperienze simili. Ovviamente, essendo regionali, queste leggi possono avere regole, tempi e anche nomi diversi (in Lombardia, ad esempio, si chiama “leva civica”). Qui voglio parlarti del Servizio Civile Regionale dell’Emilia-Romagna, regolato dalla legge regionale n.20 del 2003, per cui ormai da diversi anni c’è almeno un bando all’anno. In questo momento ce n’è uno che scade venerdì 16 settembre alle ore 14. Allora…

 Cos’è il Servizio Civile Regionale in Emilia-Romagna?

Molto sinteticamente, si tratta della possibilità di svolgere un progetto in un ente pubblico o un ente privato non profit nell’ambito di uno di questi settori: Ambiente, Educazione e Promozione Culturale, Assistenza.

Chi può farlo?

Puoi farlo se hai tra 18 e 29 anni, più 364 giorni. Insomma, fino al giorno prima di festeggiare la veneranda età dei 30!

N.B.: Se in passato ti sei informato sul Servizio Civile Nazionale ed hai visto che la fascia d’età per fare domanda è 18-28 anni, non stai prendendo un abbaglio! È così. È giusto. La differenza è che qui, nel Servizio Civile regionale Emilia-Romagna, c’è un anno in più. Semplicemente 🙂

Ah, dimenticavo. Controlla anche di:

– non avere precedenti penali

– essere in regola col permesso di soggiorno, se non hai la cittadinanza italiana

– non aver già svolto Servizio Civile Nazionale,

Pena? L’esclusione totale dalla partecipazione alla selezione.

Tutto questo te lo ricorderà anche il bando, quando lo compilerai. Tra poco ti dirò dove trovarlo, ma prima andiamo avanti un attimo.

Quanto dura? Quanto ti impegna? Ti dà dei $$$$soldini ?

A differenza del Servizio Civile Nazionale, che dura sempre un anno, i progetti del Servizio Civile Regionale Emilia-Romagna hanno durate diverse. Si va da un minino di 6 mesi per i progetti più brevi, a un massimo di 11 mesi per quelli più lunghi.

Anche l’impegno settimanale è variabile. Ogni progetto può prevedere una di queste tre tipologie di monte ore, con un compenso mensile proporzionale:

– 25 ore a settimana (100 ore al mese). In questi progetti si ricevono 360 euro al mese

– 20 ore a settimana (80 ore/mese), per una somma di 288 euro al mese

– 15 ore a settimana (60 ore/mese), per una somma di 219 euro al mese

Proporzionalmente è la stessa somma del Servizio Civile Nazionale, in cui si ricevono 433 euro per 30 ore settimanali.

Attenzione !

Se ti stai chiedendo “Posso fare più domande?” la risposta è NO. Purtroppo, per ogni bando, puoi fare una sola domanda. Come nel Servizio Civile Nazionale, facendo più domande nello stesso bando, vieni automaticamente escluso da tutti i progetti. C’è un controllo incrociato dei dati. Per questo motivo

per il Servizio Civile Regionale la cosa più importante da fare è scegliere bene il progetto a cui candidarti.

Scegliendo bene ti troverai ad affrontare il colloquio di selezione, che è obbligatorio, in modo più consapevole e con le idee chiare. Questo ti darà certamente più possibilità di essere selezionato. Alla fine dell’articolo ci lasceremo proprio con qualche consiglio su questo.

Prima, però, vediamo…

Dove trovi le informazioni sui progetti e le modalità per presentare domanda?

Il primo sito da tenere presente è quello della Regione Emilia Romagna in cui trovi la notizia ufficiale della pubblicazione degli Avvisi Provinciali di selezione per il Servizio Civile Regionale

Qui trovi gli indirizzi dei “Co.Pr.E.S.C.” (Coordinamenti Provinciali degli Enti di Servizio Civile) di ogni provincia.

È sul sito di ciascun Coordinamento Provinciale che troverai:

– l’Avviso di selezione pubblica di SC Regionale.

C’è n’è uno diverso per ogni provincia, ognuno con i suoi progetti e il suo numero di posti.

Non è complicato trovarlo, dovrebbe essere sempre nella home page di ogni CoPrESC, o per lo meno nella home dovresti trovare una notizia che ti conduce all’Avviso di selezione .

Facciamo un esempio?

Per essere molto pratici, prendiamo l’esempio di una Provincia: Bologna, che ha in totale 51 dei 202 posti regionali (si, lo so, quella di Bologna ora si chiama “Città Metropolitana” e non più “Provincia”, ma ci siamo capiti…)

L’ Avviso di selezione si trova a questo link

Nel caso di Bologna troverai 14 progetti e 51 posti disponibili, questi:

1) UN POSTO PER CIASCUNO – Associazione La Strada – TOTALE 2 POSTI

2) ROCHI GIÒ 3.0 – A.I.C.S. Comitato Provinciale Di Bologna – TOTALE 3 POSTI

3)  LA CULTURA DELLA DIFFERENZAArci Servizio Civile Bologna – TOTALE 2 POSTI

4)  I FRUTTI DEL MELOGRANO Cooperativa Sociale Società Dolce – TOTALE 2 POSTI

5)  AIUTARE A CRESCEREIl Bosco Soc Coop Sociale In coprogettazione Con Coop Sociale Il Pellicano – TOTALE 6 POSTI

6)  P.E.E.R TUTORING – OPERIAMO INSIEME IN PROGETTI DI PREVENZIONE, EDUCAZIONE, ESPRESSIONE DI SÉ E RESPONSABILIZZAZIONEComune di Medicina (comprendente anche i comuni di Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Dozza, Medicina, Mordano), in coprogettazione con il comune di Imola, l’ASP Circondario Imolese e l’Az.USL di Imola – TOTALE 13 POSTI

7)  ES.SER.CI: ESPERIENZA DI SERVIZIO ALLA CITTÀComune di Medicina (comprendente anche i comuni di Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Dozza, Medicina, Mordano), in coprogettazione con l’ASP Circondario Imolese -TOTALE 7 POSTI

8)  RICOGNIZIONE E VALORIZZAZIONE DEL VERDE URBANOComune di Zola Predosa U.O. Ambiente – TOTALE 2 POSTI

9)  CRESCI-AMO: PERCORSI DI EDUCAZIONE PER E CON GLI ADOLESCENTIAssociazione Per l’Educazione giovanile A.P.E. onlus – TOTALE 3 POSTI

10)  IO E TE INSIEMEAssociazione Comunità Papa Giovanni Xxiii – TOTALE 3 POSTI

11)  ACCOGLIENZA PER MINORI AL VILLAGGIO DEL FANCIULLOGavci – TOTALE 2 POSTI

12)  FAI CENTRO!Comune di Bologna – TOTALE 2 POSTI

13)  NUOVE GENERAZIONIComune di Casalecchio di Reno – TOTALE 2 POSTI

14)  NON SOLO RADIOFondazione Montecatone onlus – TOTALE 2 POSTI

Cliccando sul nome di ogni progetto trovi anche tutta una serie di informazioni importanti, come:

– durata (minimo 6 massimo 11 mesi, ricordi?)

– impegno settimanale (15, 20 o 25 ore…)

– attività principali, caratteristiche e obiettivi del progetto

– sedi di consegna della domanda (ogni ente ha una sua sede di consegna!)

– consigli per candidarsi

– eventuali date di selezione già fissate.

Guardaci subito! La selezione, per esempio, è obbligatoria. Se in quella data magari sei certo che non potrai esserci, perché rischiare di sprecare la domanda?

Ma soprattutto, in queste schede, trovi quasi sempre nomi dei referenti e i contatti degli enti, che ti saranno molto utili per scegliere al meglio il progetto, come ti spiegherò meglio alla fine.

N.B: Se nei siti dei Coordinamenti delle altre Provincie non trovi subito queste schede, fai caso agli allegati alla notizia dell’Avviso Provinciale. Nella maggior parte dei casi sono raggruppate in un unico file “zippato” (quelli con l’estensione “.zip”).

In fondo a questa pagina, per esempio, trovi lo “zip” delle schede dei progetti della Provincia di Modena (il file: Progetti.zip).

Ma veniamo agli ultimi 2 consigli: i più importanti.
  1. Quali moduli compilare, come e dove consegnarli?

I moduli per la domanda, anche se quasi identici, sono un po’ diversi per ogni Provincia. Quindi controlla di utilizzare quello giusto in base alla provincia del progetto che hai scelto.

Sempre in fondo alla pagina di prima, ad esempio, trovi il modulo per Modena (il file: DomandaSCR.docx) In fondo a questa pagina, invece, quello per Bologna (il file: moduli di domanda SCR Bo ). Per tutte le altre province non dovresti fare fatica a trovare gli stessi moduli attraverso i siti dei diversi altri coordinamenti.

A seconda di come ogni Coordinamento Provinciale ha impostato il modulo, occorre barrare o scrivere il progetto scelto. Tutte le altre domande sono abbastanza semplici ma,

per qualunque dubbio o precisazione sulla compilazione della domanda, non esitare a chiedere nei commenti in fondo all’articolo

Sarò ben felice di risponderti e aiutarti!

Attenzione poi alle modalità di consegna della domanda.

Ufficialmente nell’Avviso trovi 3 possibili modalità. Sfatiamo subito ogni equivoco. Nessuna di queste prevede ancora un form on-line o la possibilità di inviare tutto via web. Occorre sempre scaricare l’Avviso, che può essere compilato al computer (è in formato “Word” per questo…) utilizzando tutto lo spazio che ti occorre per le risposte, ma alla fine va firmato “a mano”.

Dopo aver fatto ciò puoi scegliere una delle 3 modalità di consegna previste nell’Avviso, ovvero:

– Inviarla in formato .pdf tramite PEC, la Posta Elettronica Certificata, entro l’ora della scadenza. Questa modalità puoi però utilizzarla solo le la PEC che utilizzi è intestata a te. Cioè, non puoi mandarla da un indirizzo PEC di un’altra persona. Quindi, per essere chiari, con la PEC dei genitori o dell’amico, la domanda non risulterà valida.

– Inviare tutto all’indirizzo di consegna indicato dall’ente del progetto scelto tramite RACCOMANDATA A/R. Guarda bene nell’Avviso e nelle schede dei progetti perché spesso il progetto si svolge in una “sede di servizio” mentre la “sede di consegna della domanda” è a un altro indirizzo.

Tipico esempio: i progetti dell’Ente “Comune di Bologna”. Le sedi di attuazione del progetto spesso sono diversi servizi o centri collocati nei diversi quartieri MA la sede di consegna della domanda è il Protocollo Generale, in Via Ugo Bassi 2 (si, quello dove forse sei già stato a ritirare qualche simpatica multa!)

Purtroppo occorre che la domanda pervenga entro le ore 14:00 della data di scadenza, NON basta la data del timbro di spedizione. Infatti, se per qualunque motivo la domanda arriva dopo la scadenza per un ritardo postale non imputabile a te, comunque non sarebbe ritenuta valida. Quindi, soprattutto se mancano pochi giorni alla scadenza e se non sei troppo lontano, ti consiglio vivamente di utilizzare la prossima modalità di consegna.

– Consegna A MANO, sempre presso la “sede di consegna” indicata nell’Avviso. In questo caso, almeno quando sede di consegna e sede di progetto coincidono, puoi farti un’idea dell’ente (se ancora non lo conosci, ovvio) e, se proprio non ti sembra il posto giusto per te, sei sempre in tempo a consegnare la domanda in un altro progetto. A proposito, veniamo all’ultimo consiglio.

  1. Scegliere al meglio il progetto

Con “scegliere al meglio il progetto” intendo che dovresti cercare di capire qual è il progetto che può piacerti di più e che, al contempo, ti dia magari delle buone probabilità di essere selezionato. Considera che molti progetti ricevono spesso molte più domande dei posti disponibili, come avviene anche nel Servizio Civile Nazionale e come ho spiegato in parte anche in questo articolo. Per farlo, ecco alcuni consigli che, in circa 10 anni di esperienza, ho notato essere tra i più utili:

– Innanzitutto guarda le schede dei progetti disponibili nel tuo territorio e individua quelli che ti sembrano più interessanti o affini al tuo profilo, in base ai tuoi studi o alle tue esperienze precedenti.

– Individuati i progetti che ti sembrano più interessanti, non perdere tempo: cerca subito un contatto con gli enti. Nelle schede dei progetti regionali trovi quasi sempre i riferimenti telefonici e i nomi dei responsabili. Spesso gli enti sono ben contenti di avere dei contatti preliminari. Anche solo telefonicamente (ma se riesci a passare in loco sarebbe il top!) potete chiarire diversi aspetti che, a te, potrebbero evitare di “sprecare” la tua sola candidatura possibile e, all’ente, di perdere meno tempo nelle successive selezioni obbligatorie.

Ad esempio, parlando con un referente potresti capire che quel progetto che ti interessava è un po’ diverso da come ti era sembrato “sulla carta”, oppure che gli orari settimanali sono organizzati in modo troppo difficile da “incastrare” con altri tuoi impegni, che la sede magari è troppo scomoda da raggiungere o che, banalmente, il referente non ti sta per niente simpatico “a pelle”. Potresti a volte anche capire se l’ente ha già ricevuto una “caterva” di candidature e magari, in quel caso… perché non optare per un altro progetto che ti era sembrato altrettanto interessante?

Mi raccomando però, non fare l’errore di scegliere un progetto solo perché hai la sensazione che potrebbe ricevere meno domande. In fase di selezione se ne accorgerebbero subito. Anche nel caso dovessi, molto fortunatamente, essere selezionato, non faresti un’esperienza molto utile e, ricorda, se rinunci anche solo dopo un giorno di servizio, non puoi più presentare domanda nei successivi bandi regionali di Servizio Civile.

A proposito di numero di candidature. Per il Coordinamento Provinciale di Bologna ho proposto da qualche tempo l’utilizzo di un “monitoraggio delle domande in tempo reale”. Se può ulteriormente aiutarti nella scelta del progetto, a questo link puoi vedere se i progetti che ti interessano stanno ricevendo più o meno domande (ripeto, solo per Bologna, almeno per ora..). Per il momento da parte mia è tutto. Tu, ora, appena viene pubblicato un nuovo bando di servizio civile regionale:

Non perdere altro tempo, inizia a guardare i progetti, scarica i moduli, contatta gli enti e…

Per ogni altro dubbio o consiglio, non esitare a scrivermi qui sotto. Ti risponderò il prima possibile!

Ah, dimenticavo. Tutti i progetti regionali di questo bando dovrebbero partire il 17 di ottobre 2016, salvo cambiamenti che saranno comunicati dalla Regione. In bocca al lupo!

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