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In questo articolo vediamo come e cosa sto facendo per fare in modo che le domande di Servizio Civile vengano “distribuite” meglio, aumentando le possibilità di essere selezionati, evitando di “sprecare” l’unica e sola domanda che può essere presentata in ciascun bando aperto. Ti interessa? Partiamo…

Nella gran parte dei casi, il Servizio Civile rappresenta un’esperienza unica. Certo molti non saranno d’accordo e, in diversi casi, non li si potrà biasimare. Nei miei 10 anni di esperienza all’interno del mondo del Servizio Civile ne ho incontrati di giovani che si sono trovati in difficoltà. Le motivazioni posso essere le più disparate ed è facile capire che, a volte, i rapporti con l’ente di servizio possano diventare complicati. Ma, se penso a tutti i giovani che ho incontrato, la stragrande maggioranza mi ripete sempre di aver fatto un’esperienza unica. Se vuoi approfondire ti invito a dare un’occhiata a questa inchiesta che ho svolto sul pensiero dei giovani in Servizio Civile all’estero e  a questa sui giovani in servizio in Italia, per vedere quali sono le parole con cui effettivamente descrivono quest’esperienza. Non voglio dilungarmi oltre su questo aspetto ma, lo stesso esponenziale aumento del numero di domande presentate negli ultimi anni, testimonia come anche economicamente non sia da considerarsi un’esperienza irrisoria. In effetti, non ci sono molti altri tipi di esperienze che, negli ultimi anni, consentono di “guadagnare” (anche se non si tratta di un “lavoro”) un compenso di 433 euro mensili per 30 ore di impegno settimanali. Spesso un primo tirocinio per un neolaureato prevede compensi anche più bassi, per un monte ore superiore.

Dopo la Riforma del Servizio Civile di pochi mesi fa, di cui si aspettano i decreti attuativi, pare ci siano buone speranze per un sensibile aumento dei posti a livello nazionale, come dichiarato dallo stesso Sottosegretario Bobba

Ma, come ho già iniziato a spiegare in questo articolo, uno dei principali “ostacoli” è rappresentato dal fatto che, in ogni bando, si può fare una sola domanda, per un solo progetto.

Questo comporta che per alcuni progetti possano arrivare troppe domande, le quali non possono essere “recuperate” in favore dei progetti con poche o insufficienti candidature. Le domande per ciascun bando, in effetti, superano di circa 5 volte i posti disponibili a livello nazionale (negli ultimi anni ne arrivano fino a 100 mila per una media 20/30 mila posti disponibili). In alcuni territori gli esuberi sono ben più alti.

Ecco, per esempio, la situazione negli ultimi anni a Bologna e Provincia (oggi la “Città Metropolitana di Bologna”), dove si sono raggiunte anche l’80% di domande in più:

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Sembra assurdo pensare che, con una tale percentuale di esuberi, possano restare dei posti di Servizio Civile scoperti. Eppure questa è la realtà. Ogni anno rimane una percentuale di posti scoperti in progetti che hanno ricevuto poche domande, a fronte di progetti che ricevono anche centinaia di candidature oltre i posti disponibili. I posti rimasti scoperti in Italia dal 2001 al 2014 sono quasi 29 mila, praticamente quelli di un’intera annata in media.

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Breve inciso: CONDIVIDI questo articolo ora se ti sembra interessante per altri… Grazie!

In un intervento al Ferrrara Sharing Festival avevo spiegato come nella provincia di Bologna avevamo iniziato a concepire uno strumento che permettesse di “distribuire” in maniera più equilibrata le candidature. Chiaramente, è interesse degli stessi enti di Servizio Civile ricevere un numero congruo di candidature piuttosto che picchi esagerati di domande. In effetti, essendo obbligatoria la selezione orale, per loro risulta un aggravio non indifferente a livello di tempo da dedicare a questa attività, senza parlare dell’aggravio “psicologico” derivante dal dover incontrare e valutare tanti giovani motivati e preparati, sapendo di poterne selezionare solo pochi o pochissimi.

Abbiamo quindi pensato a un sondaggio on line, per raccogliere, durante il mese di apertura del bando, le “intenzioni” di candidatura dei giovani nella provincia di Bologna.

In un incontro pubblico, nella prima settimana di apertura del bando, all’inizio di giugno 2016, i giovani sono stati informati e invitati a compilare il sondaggio. Il 19 giugno abbiamo chiuso il sondaggio, che aveva registrato le risposte di oltre 283 giovani. I “risultati” del sondaggio sono poi stati inviati sia ai giovani che agli enti.

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Parte iniziale del modulo di sondaggio

 

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Una parte del file con i risultati del sondaggio

In questo modo, i giovani che avevano dei dubbi sul progetto da scegliere, hanno iniziato a dare un’occhiata anche ai progetti che avevano ricevuto meno segnalazioni di possibili candidature. Allo stesso tempo gli enti, specie quelli che avevano ricevuto poche segnalazioni, potevano contattare direttamente i giovani tramite la mail, inserita nella compilazione del sondaggio, o attraverso il numero di telefono (che molti giovani avevano inserito compilando il sondaggio, pur essendo facoltativo). La possibilità di questo contatto diretto tra enti e giovani ha evitato il generarsi di una conseguenza opposta, ovvero che i giovani si indirizzassero “in massa” verso i progetti che avevano ricevuto poche intenzioni di candidatura.

Seppur da considerare una prima sperimentazione, la riuscita di questo strumento ci è sembrata tale da spingerci a fare un passo ulteriore. Nell’ultima settimana di apertura del bando, agevolati anche dalla (eccezionale) proroga di una settimana da parte del Dipartimento Nazionale del Servizio Civile, abbiamo deciso di lanciare un “monitoraggio in tempo reale” delle domande pervenute agli enti con sedi di progetto a Bologna e provincia, creando un modulo on line in cui tutti gli enti potevano aggiornare il numero delle domande effettivamente pervenute per ciascun progetto. Il modulo si aggiornava automaticamente ogni volta che il responsabile di un ente inseriva il nuovo totale delle domande ricevute. Cliccando su un apposito link che avevamo inviato a tutti quanti avevano partecipato al sondaggio e pubblicato sul sito del coordinamento provinciale, oltre che sulla pagina Facebook e su questo blog, ogni giovane interessato poteva aprire un file in cui vedere quali, tra i progetti a cui era maggiormente interessato, stavano realmente ricevendo più o meno domande, con la relativa data e ora di aggiornamento del dato da parte dell’ente.

Una parte del file sul monitoraggio delle domande di Servizio Civile a Bologna

Una parte del file sul monitoraggio delle domande di Servizio Civile a Bologna

Così, dopo aver aumentato l’attenzione verso i progetti probabilmente meno “appetibili” grazie al sondaggio precedente, ora i giovani avevano un dato reale sulle domande già presentate, non solo le possibili intenzioni di candidatura.

Il risultato?

Beh, certamente non possiamo sapere quanto sia imputabile o meno a questi nostri strumenti. Certo tutti i progetti nella provincia di Bologna hanno ricevuto un numero  di domande sufficiente a coprire i posti. Ovviamente, c’è da migliorare. Ci sono infatti progetti ed enti che, come in passato, hanno ricevuto un numero molto superiore di domande e progetti che, se dovessero verificarsi delle rinunce, non avranno abbastanza altri candidati in graduatoria da fa “subentrare” ed alcuni posti forse resteranno scoperti. Tra l’altro, i subentri sono consentiti solo entro i primi tre mesi di avvio del progetto. Ad ogni modo, per il momento la strada intrapresa sembra buona, tant’è che non abbiamo avuto dubbi a riattivare un monitoraggio simile anche per un bando di Servizio Civile Regionale della Regione Emilia Romagna, chiuso a metà settembre. Anche in questo caso il “monitoraggio in tempo reale” (o quasi! …dipende pur sempre dalla collaborazione e tempestività con cui gli enti aggiornano il modulo) ha agevolato nuovamente una copertura dei posti pressoché totale.

A questo punto speriamo che la nostra esperienza possa servire da esempio ad altri territori, province o regioni. O che, magari, il Dipartimento della Gioventù e Servizio Civile possa o voglia pensare a implementare simili strumenti a livello nazionale. Per quanto mi riguarda, piena disponibilità a collaborare con tutti quanti fossero interessati ad ispirarsi alla nostra esperienza, come già sta succedendo con i rappresentanti di alcune Regioni che ci hanno già contattato per avere più informazioni in merito.

Ora, se sei un giovane interessato al Servizio Civile, avrai capito ancora meglio quanto è determinante scegliere bene l’unico progetto a cui puoi candidarti (ricorda: se fai 2 domande sei automaticamente escluso!). Per farlo, solitamente, hai un mese di tempo dal giorno della pubblicazione del bando. Quindi, meglio venire a conoscenza di un nuovo bando dal giorno stesso in cui viene pubblicato.

Come farlo? Iscriviti alla newsletter. Ti avviserò subito con una mail appena il prossimo bando di Servizio Civile sarà stato pubblicato, così avrai il tempo di leggere i consigli che ti invierò per scegliere al meglio il progetto ed avere maggiori possibilità di essere selezionato.

Se hai delle domande o osservazioni scrivimi nei commenti qui sotto, sarò felice di risponderti.

Se invece sei all’interno di un Ente di (o interessato al) Servizio Civile, sappi che, come lo strumento di cui ho scritto in questo articolo, ci sono molte altre possibili “innovazioni” che possono essere implementate per agevolare il successo di quest’esperienza. Se t’interessa saperne di più, o se hai delle osservazioni in merito all’articolo, scrivimi nei commenti sotto.

Ultima cosa. Tanti dicono che se condividi l’articolo sarai una persona più felice perché una serie di studi mostrano come le persone che condividono siano il non so bene quanto per cento più felici. Io non so se effettivamente questi studi esistono e quanto siano veri, però posso dirti che, se CONDIVIDI con uno dei pulsanti qui sotto, io sarò sicuramente più felice e, per questo, ti ringrazio moltissimo!

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