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COME COMPILARE LA DOMANDA DI SERVIZIO CIVILE?

Compilare la domanda di Servizio Civile appare scontato a molti. Negli anni, però, ne ho viste un’infinità piene di errori o che potevano essere compilate molto meglio. In effetti non è così semplice capire precisamente come compilare  la domanda nel modo migliore.

La persona saggia non è quella che fa meno errori. È quella che impara di più dagli errori.

– Harvey B. Mackay

Dal 2019 la domanda può essere fatta esclusivamente on line tramite il sistema DOL (Domande On Line).

Il Dipartimento Nazionale di Servizio Civile ha elaborato una Guida per la compilazione e la presentazione della Domanda On Line con la piattaforma DOL 

La trovi sul sito ufficiale serviziocivile.gov.it o  su scelgoilserviziocivile.gov.it. Si tratta di un file .pdf scaricabile e leggibile dal computer. É una guida per tutti gli aspetti tecnici su come presentare la domanda, ti consiglio di leggerla assolutamente e con calma. 

Qui voglio darti, invece, dei consigli di contenuto. Su come, ad esempio, rispondere nella maniera più efficace ad alcune delle domande più importanti. 

Partiamo… 

Come puoi leggere nella Guida Ufficiale, la piattaforma che consente di compilare la domanda di partecipazione e di presentarla, è strutturata in 3 sezioni: 

  1. PROGETTO – Scegli il tuo progetto 
  2. DATI E DICHIARAZIONI – Inserisci i dati e fornisci le dichiarazioni 
  3. TITOLI ED ESPERIENZE – Inserisci i dati e/o allega il curriculum 

Nella prima sezione devi scegliere il progetto, “semplicemente”. Su questo ti ho già dato abbastanza consigli nelle Guide su come scegliere il progetto (in Italia o all’estero).

Devi fare attenzione a scegliere esattamente la SEDE in cui vuoi effettivamente candidarti. Ricorda che ci sono tantissimi progetti che hanno molte sedi differenti.

Nella seconda sezione dovrai spuntare o scegliere tutta una serie di dati come indicato nella Guida Ufficiale del Dipartimento. 

Io ti invito a fare molta attenzione a questa parte:domanda SC sono disponibile

Ti riporto il testo preciso:

  • Sono disponibile
  • Non sono disponibile

qualora in seguito alle selezioni effettuate risulti idoneo non selezionato ad essere assegnato al progetto di servizio civile prescelto anche in posti resi disponibili successivamente al termine delle procedure selettive, a seguito di rinuncia o impedimento da parte dei volontari già avviati al servizio; 

  • Sono disponibile
  • Non sono disponibile

qualora in seguito alle selezioni effettuate risulti idoneo non selezionato, ad essere assegnato a qualsiasi altro progetto di servizio civile contenuto nel presente bando presentato dallo stesso ente o da altro ente anche in altre regioni che abbia, al termine delle procedure selettive, posti disponibili o che si siano resi successivamente disponibili al termine delle procedure selettive, a seguito di rinuncia o impedimento da parte dei volontari già avviati al servizio; 

In teoria, in questa parte ci sono semplicemente due punti da selezionare. In pratica, forse per la sintassi un po’ “complessa”, forse perché ancora non si conoscono tanti aspetti del funzionamento del servizio civile quando si fa domanda, quasi tutti si chiedono

Ma cosa significano esattamente queste frasi in questo punto della domanda??

Dov’è che devo barrare??

Ti spiego.

Come ti dicevo, si fa una graduatoria per ogni sede di progetto. Ipotizziamo che, nella sede di progetto in cui ti candidi, ci siano 3 posti disponibili. Se ti classifichi tra i primi 3 in graduatoria risulti idoneo selezionato e parteciperai sicuramente al progetto che hai scelto nella sede che hai scelto (tranne se decidi di rinunciare per tuoi motivi). 

Se, invece, nella graduatoria sei in una posizione “più bassa” dei posti disponibili, accanto al tuo nome leggerai idoneo NON selezionato. Significa che sei stato valutato idoneo per quel progetto. Ma viene data la precedenza a chi ha preso più punti. In base alla graduatoria, appunto. 

Cosa succede se qualcuno dei primi 3 rinuncia, per qualche motivo, al progetto? L’ente può contattare gli idonei non selezionati.

Riprendendo il nostro esempio, se tu arrivassi quarto in graduatoria, in una sede con 3 posti disponibili, saresti il primo degli idonei non selezionati. Ovvero il primo a poter essere contattato per un “subentro” (tecnicamente si chiama così). 

Ma attenzione: 

l’ente può contattarti per “subentrare” a seguito di qualche rinuncia SOLO se (nella prima opzione) hai cancellato la voce “di non essere disponibile” 

Altrimenti, l’ente dovrebbe teoricamente “lasciarti in pace” e passare al successivo in graduatoria. In questo caso, se si fosse liberato un posto, potresti non venire neppure a saperlo.

Considera che non hai nulla da perdere spuntando “Sono disponibile”. Il subentro può avvenire nei primi mesi di avvio del progetto. Però, se tu hai altri programmi o hai cambiato idea, puoi tranquillamente rinunciare senza nessuna conseguenza. Potrai tranquillamente partecipare anche a futuri bandi di servizio civile.

Il mio consiglio, perciò, specialmente nel primo caso, è di spuntare sempre:

  • Sono disponibile

In questo modo sei sicuro che l’ente potrà contattarti per subentrare, eventualmente, nel progetto che avevi scelto.

E cosa c’è di diverso nel secondo caso?

Beh, ti viene richiesta sempre la disponibilità ad essere contattato nel caso ci siano dei posti disponibili ma NON per il progetto che avevi scelto.

Ti viene richiesto se vuoi essere contattato per qualunque altro progetto  di servizio civile con posti liberi (anche con un altro ente o in un altro settore). 

In effetti, ci possono essere dei progetti che non hanno coperto tutti i posti disponibili. Magari hanno ricevuto poche candidature o hanno avuto molte rinunce. Possono essere progetti anche di enti diversi da quello del progetto che hai scelto. Si potrebbe trattare anche di settori molto diversi. In ogni caso, anche qui ti viene chiesta la disponibilità ad essere contattato per valutare un eventuale subentro.

Bada bene. Anche in questo caso, potrai tranquillamente rifiutare dopo essere stato contattato ed aver conosciuto il progetto in cui ti viene proposto il subentro. 

Perciò, tendenzialmente, ti consiglierei di lasciare la disponibilità ad essere contattato anche in questo secondo caso, spuntando ancora una volta:

  • Sono disponibile

Però qui è una scelta più personale. Potresti aver fatto domanda solo ed esclusivamente perché ti piaceva unicamente QUEL progetto, e non hai intenzione di valutare nessun’altra possibilità. In questo caso, inutile farti contattare.

Dimenticavo.

Possono contattarti sempre e solo se, in graduatoria, sei risultato IDONEO non selezionato.

Si perché, se il tuo punteggio non ha raggiunto la sufficienza, c’è la possibilità di essere valutato NON idoneo. Per questo è importantissimo prepararsi per ottenere un buon punteggio al colloquio.

E arriviamo alla La terza sezione (Titoli ed esperienze).

Qui puoi scegliere se compilare i campi della maschera oppure allegare il tuo Curriculum Vitae; puoi anche fare sia l’uno che l’altro (e, secondo te, io cosa ti consiglio di fare??). 

Andiamo per gradi. Io penso che questa sia la sezione più importante della domanda.

Per due motivi

  1. se non scegli nessuna delle due opzioni, in sede di valutazione della domanda non ti verrà attribuito alcun punteggio per titoli ed esperienze.
  2. qui si può scrivere molto di più! 

Ciò significa che ci sono domande “aperte”, puoi spiegare le tue esperienze precedenti e magari far capire meglio le tue motivazioni. 

Prima di tutto ci sono due parti, una relativa alla Formazione e una relativa alle Esperienze, in cui puoi compilare diversi campi (che sono tutti spiegati nella Guida Ufficiale del Dipartimento). 

Ma soprattutto c’è una parte ad inserimento libero, in cui puoi utilizzare fino a 2.000 caratteri per indicare eventuali 

  • Esperienze presso l’Ente scelto
  • E esperienze presso  altri enti
  • Esperienze nello stesso settore del progetto o in un settore simile
  • Esperienze anche in altri settori 

E’ una parte importantissima da compilare perché entra nella valutazione delle selezioni. Perciò,

compilare con cura queste parti ti darà sicuramente un vantaggio nel colloquio di selezione.

L’ente capirà subito che “ci hai speso del tempo” e, se hai descritto esperienze precedenti, molto probabilmente durante il colloquio se ne parlerà. In questo modo il colloquio sarà più in discesa e sarà più facile fare una “bella figura”.

Vediamo proprio qualche esempio di cosa poter inserire in questi campi “liberi”

⚫️ Se pensi di avere precedenti esperienze presso l’Ente che realizza il progetto

Vuoi candidarti, per esempio, a un progetto della CARITAS a Bologna. In passato, anche in altre città, hai avuto collaborazioni o fatto volontariato con CARITAS? Allora HAI precedenti esperienze nello stesso ente! In questo caso, ti conviene descrivere queste esperienze.

Specifica bene la durata di queste esperienze, perché viene attribuito un punteggio nel colloquio anche in base alla loro durata.

Ricorda solo che, se hai avuto rapporti lavorativi (pagati) con lo stesso ente del progetto per più di 3 mesi nell’anno prima, allora non puoi fare domanda con loro.

⚫️ Se pensi di avere precedenti esperienze presso altri Enti nel settore d’impiego cui il progetto si riferisce

Figurati Sebastiano! Io c’ho tanDissima esperienza nel Volontariato…

Fai attenzione! Il settore d’impiego del progetto non è qualcosa di tanto generico (tipo “il volontariato”, come pensano alcuni). Esiste una precisa lista di settori possibili per i progetti di Servizio Civile. Li hai letti all’inizio del manuale 2SC. Col passaggio al nuovo Servizio Civile Universale i settori sono aumentati. 

Comunque, se scarichi il testo completo del progetto che hai scelto, non puoi sbagliare. Il Settore si trova di solito alla voce 5: “Settore ed area di intervento con relativa codifica”. Ecco un esempio:Settore scheda progetto

P.S.: Come vedi, per ogni settore ci sono delle “aree di intervento” più specifiche. Sono delle sottocategorie, praticamente. Per il momento non complichiamoci la vita. Ora ti basta sapere che

se hai fatto delle esperienze nello stesso settore del progetto, in qualunque ente e in qualsiasi contesto, è il momento di spiegarle bene.

Sfrutta l’occasione per far capire che, in quel settore, sai già “muoverti”, hai già una certa pratica. Magari ti sei trovato già a contatto con situazioni simili a quelle che potrebbero capitarti nel progetto. Di sicuro, più sei accurato in questa descrizione più l’ente riuscirà a farsi un’idea su di te. Al colloquio ti accorgerai di come, molto probabilmente, avranno apprezzato questo tuo impegno. 

Infine, ricorda sempre di specificare la la durata di queste esperienze.

⚫️ Se pensi di avere precedenti esperienze in settori d’impiego analoghi a quello cui il progetto si riferisce

Qui voglio fare una precisazione importante.

Non aver avuto esperienze con lo stesso ente del progetto è assolutamente normale.

Non aver avuto nessuna, ma proprio nessuna, esperienza nello stesso settore del progetto già mi suona un pò meno bene.

Se poi mi dici che non hai fatto neppure UNA minima, piccolissima esperienza almeno in un settore simile a quello del progetto… Allora proprio non ti capisco!

 

Sebastiano, ma se non ce l’ho… mica me la posso inventare?!?

Il punto non è questo. Se è così, secondo me dovresti farti qualche altra domanda. Tipo:

é proprio sicuro che non ci siano altri progetti che posso scegliere? Magari un pò più vicini alle mie capacità e alle mie esperienze?

(se devi ancora presentare domanda, controlla bene che non ci siano progetti migliori per te nella tua zona, come ti ho spiegato nella Guida per scegliere il progetto.) Oppure:

é proprio sicuro che, nella mia vita, non ho fatto proprio nessuna esperienza, neppure in un ambito che si avvicina un pò a quello del progetto? 

Prova a spremere le meningi e a pensare magari alle esperienze anche più “informali”.

Ad esempio:

Ti sei mai dedicato alla nonna non autosufficiente in famiglia? (può essere un’esperienza “vicina” al settore Assistenza – area anziani?)

Hai mai dato una mano all’amico che aveva bisogno di supporto a scuola? (…Assistenza – area disabili)

Hai organizzato un torneo all’oratorio? (ti fa pensare un po’ al Settore Educazione e promozione dello Sport??)

E così via. Lo so, possono non sembrare grandi esperienze, ma… piuttosto che niente!

Sto insistendo perché questo è un aspetto determinante. Se non ti sforzi di trovare qualche collegamento tra la tua vita e il progetto, potresti correre un rischio. Quello che, durante il colloquio, ti chiedano qualcosa come:

“Se non hai mai fatto proprio nessuna esperienza in quest’ambito, ma come mai vuoi fare proprio ‘sto progetto??”

Certo, potresti essere di una sincerità estrema e rispondere:

Per i 439 euri al mese!

Oppure:

Sinceramente, stavo cercando lavoro e non ho trovato altro… 

Ok, viva la sincerità. Però, nella valutazione del colloquio, non c’è un punteggio per la sincerità, purtroppo. Io ne ho sentite tante di queste risposte molto sincere. Capisco e rispetto al 100% le motivazioni “economiche”. Ma anch’io voglio essere sincero con te:

senza delle altre motivazioni abbastanza forti, molti progetti di servizio civile sono difficili da portare avanti fino alla fine.

E questo gli enti di solito lo sanno, per esperienza. Pensi che vogliano rischiare di prendere qualcuno che gli dà la sensazione di poter abbandonare il progetto dopo un po’? A buon intenditor…

Ora ho un ultimo consiglio. 

Prima che parta la domanda Ma se compilo tutti i campi, devo consegnare anche il curriculum? ….

É vero che nella Guida Ufficiale c’è scritto:

Puoi scegliere se compilare i campi della maschera oppure allegare il tuo Curriculum Vitae; puoi anche scegliere entrambe le opzioni […] Nessun campo è obbligatorio e il sistema accetta anche una compilazione parziale.

Non me lo dire nemmeno se hai pensato

Ah vabbè, quindi non è obbligatorio, meglio così!

Certo che è meglio consegnare anche il curriculum se c’è questa possibilità! Prova a pensare. Per lo stesso progetto arrivano due domande di Servizio Civile ben compilate di due persone con lo stesso livello di esperienza. Una ha anche il curriculum allegato e l’altra no. Indovina quale farà un’impressione migliore? Io ti ho avvisato…

Ora mettiti.. al lavoro! In bocca al lupo.

P.S.: So che è scritto nella Guida Ufficiale, ma è meglio ricordartelo anche qui:

il CV deve essere redatto sotto forma di dichiarazione sostitutiva di certificazione e atto di notorietà. Insomma, devi inserire per forza questa frasetta, (altrimenti non possono valutalo per legge):

Il/la sottoscritto/a_______________ consapevole che le dichiarazioni false comportano l’applicazione delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000, dichiara che le informazioni riportate nel seguente curriculum vitae corrispondono a verità.

Ti sembra scontato e ripetitivo? Dà un’occhiata a post come questi!domanda SC non conforme

 

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