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Alla fine dell’articolo trovi un importante AGGIORNAMENTO DOPO LA PUBBLICAZIONE DEL BANDO ORDINARIO DI SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE DEL 20 AGOSTO 2018.

È da un pò che senti parlare di Servizio Civile Universale? Cambiamenti, novità, riforma…bla bla bla… 

Si, ma chi mi spiega chiaramente che cosa c’è di realmente diverso da prima? E, soprattutto, quando e come le novità entreranno veramente in atto? 

Ecco, se anche tu hai iniziato a farti queste domande e non hai trovato risposte abbastanza chiare, leggi quest’articolo fino in fondo. Ho messo in fila tutte le novità più importanti. Non solo. Ti spiego anche quello che, fino ad oggi, praticamente nessuno dice. Ovvero: quando e come le novità del Servizio Civile Universale saranno davvero in vigore. Ti anticipo subito, infatti, che la maggior parte dei progetti di servizio civile che troverai nel prossimo grande bando in uscita (agosto 2018), seguiranno le vecchie regole. Proprio così, anche se si parla già da tempo di Servizio Civile Universale e non più di Servizio Civile Nazionale. Ma andiamo per gradi…

Innanzitutto una premessa importante. 

Se non conosci abbastanza il Servizio Civile, ti anticipo che si tratta di un’ottima opportunità, nella maggior parte dei casi, di fare un’utile esperienza. Sia dal punto di vista dell’impegno civico, sia rispetto alla propria crescita umana e professionale. Trovi tutti gli approfondimenti sulla storia del Servizio Civile e le sue finalità in questo articolo.

Il Servizio Civile è un modo per difendere la propria Patria in maniera volontaria (“dovere” sancito nell’art. 52 della Costituzione). Ma Difendere la patria non vuol dire proteggerne i confini, bensì “condividere valori comuni e fondanti l’ordinamento democratico”.

Domenico  Cassese, in Servizio Civile nel 2011 in Campania

Se stai valutando l’idea di candidarti ad un progetto e investire fino ad un anno in quest’esperienza, ci sono alcuni aspetti da conoscere assolutamente. Altrimenti rischi di fare domanda e non essere selezionato dopo il colloquio (obbligatorio). Non perdere tempo a cercare mille informazioni on line. Trovi tutto quanto devi sapere PRIMA di fare domanda nella mia Guida su come scegliere il progetto e farti selezionare per il Servizio Civile. Se poi t’interessa farlo all’estero, puoi trovare tutti i consigli essenziali nella mia Guida sul Servizio Civile all’Estero.

Passiamo allora al Servizio Civile Universale. La prima domanda nasce spontanea:

Ma “universale” in che senso??

So che al momento non t’interessa la “preistoria” del servizio civile. Diciamo solo, molto brevemente, che ci sono state 2 grandi fasi. Prima e dopo il 2001. Prima del 2001 parliamo di Obiezione di Coscienza: un’alternativa al Servizio Militare obbligatorio. Alternativa che si esprimeva in un servizio di tipo civile (cioè senza l’uso delle armi). Dal 2001 in poi non c’è più nessun obbligo militare da assolvere in Italia. Viene così istituito il Servizio Civile Nazionale Volontario, rivolto solo a chi vuole farlo. Volontariamente, appunto. 

I giovani che facevano domanda, però, sono stati molti di più dei posti disponibili. Le domande sono state anche più di 100 mila in certi anni. I posti disponibili sono sempre stati molto inferiori. Ecco quanti sono riusciti a farlo ogni anno:

numeri servizio civile

(dati dal sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile)

Quindi, lo scorso anno, nella generale Riforma del Terzo Settore, è stato istituito il Servizio Civile Universale. Il nuovo aggettivo “universale” spiegherebbe proprio quest’obietto: renderlo possibile a tutti quanti vogliono farlo. Ovvero: ci sono 100 mila domande all’anno? Verranno finanziati 100 mila posti all’anno. 

Questo significa che tutti quanti fanno domanda verranno presi? 

Magari…

Siamo ancora molto lontani da ciò. Almeno per questi 3 motivi

 1. Le domande di servizio civile sono in crescita ogni anno. Quindi, anche finanziando 100 mila posti all’anno, non è detto che risultino sufficienti per il totale delle domande.

2. L’obiettivo di riuscire a finanziare 100 mila posti all’anno era fissato entro 3 anni dall’approvazione della riforma. Per ora siamo al secondo anno e non abbiamo ancora raggiunto 60 mila posti finanziati per il 2018. Pur trattandosi di molti posti in più rispetto agli anni scorsi, mi sembra siamo comunque lontani dall’obiettivo.

3. Per ogni bando di servizio civile si può fare sempre e solo una domanda, per un’unico progetto e unica sede. Facciamo un esempio per capirci velocemente. Una città come Bologna è solitamente piena di progetti di servizio civile. Per un progetto con sede in centro potrebbero arrivare 50 domande per 10 posti disponibili. Beh, è difficile pensare che i 40 non selezionati riescano ad essere tutti “ricollocati”. L’unica possibilità è che siano rimasti posti vacanti in altri progetti. Magari progetti con sedi lontane o, addirittura, in provincia. Progetti che non sono stati effettivamente scelti nella domanda dai candidati. Si, potrebbero rivelarsi comunque stupendi…

La realtà, però, è questa al momento.

Potresti aver fatto domanda per un progetto in ambito culturale in una biblioteca centrale di Bologna.  Se non risulti tra i primi in graduatoria potresti ritrovarti in un progetto in ambito ambientale in un paesino della provincia. O viceversa. Anche se sei arrivato undicesimo su 50 candidati ma ci sono solo 10 posti disponibili! Insomma:

“Universale” nelle dichiarazioni ma, il giorno in cui sarà  veramente aperto a tutti quelli che faranno domanda, lo vedo quantomeno mooooolto lontano. 

Per questo, anche con il Servizio Civile Universale, se vuoi essere selezionato e non rischiare di sprecare la tua candidatura, ti consiglio di seguire i consigli che trovi nella Guida su come scegliere il progetto e farti selezionare.

Bene, ma…

quali sono le principali novità che il Servizio Civile Universale porterà con sé?

Sono diverse. Partiamo da quella che riguarda

L’impegno (il monte ore) del Servizio Civile Universale.

I progetti di Servizio Civile Nazionale erano basati su un impegno settimanale minimo di 30 ore. C’erano pochi progetti particolari che arrivavano fino a 36 ore settimanali (pur con lo stesso assegno mensile di 433,80 euro/mese). La stragrande maggioranza dei progetti, però, si attestava sulle 30 ore. 

Nel Servizio Civile Universale, invece, l’impegno settimanale scenderà a un minimo di 25 ore. Quindi 5 ore in meno a settimana. Ti stai chiedendo se questo influirà sull’importo dell’assegno mensile? Pare di no. Per lo meno, per ora non ci sono segnali che la cifra possa essere ridotta. 

Altra novità riguarda 

La durata dei progetti di Servizio Civile Universale.

I progetti di Servizio Civile Nazionale si basavano su un’unica possibile durata: 12 mesi. Nel Servizio Civile Universale gli enti potranno presentare progetti da un minimo di 8 fino a un massimo di 12 mesi. Questo significa che dovresti trovare progetti con durate differenti e potrai scegliere anche in base a questo. 

A questo punto capisci come l’impegno totale diventa anche abbastanza diverso. Col Servizio Civile Nazionale il monte ore totale di impegno era sempre di minimo 1.400 ore (30 per circa 46 settimane effettive di servizio). Con il Servizio Civile Universale, grazie alle 5 ore settimanali in meno, si passerà a un totale di circa 1.145 ore per un progetto da 12 mesi fino a un totale di 765 ore circa per i progetti da 8 mesi. 

Insomma, i progetti da 8 mesi avranno un impegno totale che corrisponde quasi alla metà del Servizio Civile nella sua precedente versione “Nazionale”.

E come non parlare, a questo punto, delle

Sedi di svolgimento del Servizio Civile Universale

Il Servizio Civile Nazionale parlava chiaro: la sede di servizio doveva essere in Italia. Tutti i dodici mesi andavano svolti nella stessa sede. C’era poi la possibilità dei progetti con sede all’estero. Pochissimi posti rispetto al totale. (In Italia abbiamo superato anche i 50 mila. All’estero siamo arrivati a un migliaio all’anno). In quelli, a parte un periodo di formazione in Italia, la maggior parte del servizio andava svolta all’estero. Insomma, per essere brevi, il servizio civile era o tutto in Italia o (per pochi ‘fortunati’) tutto all’estero. 

Col Servizio Civile Universale gli enti potranno inserire, in tutti i progetti in Italia, un periodo in uno dei paesi dell’Unione Europea. Periodo che potrà andare da uno a tre mesi. Dico potranno perché non saranno obbligati. Occorrerà vedere quanti enti scriveranno progetti con questa “opzione”. Credo che, almeno nei primi anni, non saranno moltissimi. Ogni ente dovrà trovare accordi con enti partner all’estero che possa garantire la continuazione del progetto all’estero. Non tutti gli enti di servizio civile, chiaramente, hanno già questi rapporti internazionali. Allora cosa faranno quelli che non potranno inserire il periodo all’estero nei progetti?

Saranno obbligati ad inserire una sorta di alternativa. Quale?

Un periodo di tutoraggio per facilitare l’accesso al mondo del lavoro. 

Sempre per un periodo da uno a tre mesi. Come verrà svolto? É presto per saperlo. Certamente non si tratterà di un periodo dedicato esclusivamente a questo. Teoricamente si potrebbe svolgere come già avviene per la formazione, cioè in contemporanea alle altre attività di servizio. Nella pratica occorrerà vedere come ciascun ente declinerà quest’attività nei propri progetti.

A proposito di accesso al mondo del lavoro, c’è un’altra piccola novità. Gli enti dovranno impegnarsi a realizzare un’

Attestazione delle competenze per chi svolge il Servizio Civile Universale

Non si tratterà di una “certificazione” particolare e non avrà un valore formale. Piuttosto funzionerà per aumentare la consapevolezza di quanto si è imparato durante il servizio. Probabilmente sarà un’attestazione sullo stile dello “YouthPass”, di cui parlo diffusamente nel mio manuale Parti Quando Vuoi. In generale, se hai svolto o pensi di fare il servizio civile in futuro, in vista della ricerca del lavoro ti consiglio di leggere quello che ho scritto su Curriculum, Servizio Civile e Ricerca lavoro.

Due ultime piccole novità prima di passare alla notizia più importante che devo darti. La prima riguarda i 

Settori in cui si potrà svolgere il Servizio Civile Universale.

Eccoli:

Assistenza 

Protezione civile 

Patrimonio ambientale e riqualificazione urbana

Patrimonio storico, artistico e culturale

Educazione e promozione culturale e dello sport

Agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità

Promozione della pace tra i popoli, della non violenza e della difesa non armata, promozione e tutela dei diritti umani, cooperazione allo sviluppo, promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità italiane all’estero.

In sostanza, i settori possibili in cui interverranno i progetti sono stati un pò riformulati, ma non cambia molto. Ti ho evidenziato in rosso le principali “aggiunte” rispetto al Servizio Civile Nazionale. L’unica novità evidente è l’ingresso di un settore completamente assente fino a questo momento: quello dell’agricoltura.

L’ultima, più che una novità, è una conferma.

La vecchia legge su Servizio Civile Nazionale prevedeva il requisito della cittadinanza italiana per partecipare. Già da qualche anno, però, nei bandi è stata inserita la possibilità di partecipare anche ai giovani stranieri. Ecco, per chi avesse ancora dei dubbi su questo, il Servizio Civile Universale conferma quest’apertura. Potranno fare domanda tutti i giovani indipendentemente dalla cittadinanza (italiani, europei ed extraeuropei) purché regolarmente soggiornanti.

Ed eccoci alla domanda delle domande.

Quando diventeranno effettivi tutti questi cambiamenti del Servizio Civile Universale?

Per il 2018 la situazione è abbastanza complicata da spiegare. Probabilmente, se ti interessa il Servizio Civile, cercherai di candidarti in uno dei prossimi bandi disponibili (seguendo la Guida su come scegliere il progetto). Il bando “ordinario”, quello cioè con la stragrande maggioranza dei progetti, uscirà prossimamente. Sarà pubblicato, come al solito, sul sito ufficiale del servizio civile. Non ci sono ancora conferme. Potrebbe essere prima o dopo l’estate. Diciamo tra maggio e settembre. L’importante è sapere da subito che in quel bando troverai già la dicitura Servizio Civile Universale per tutti i progetti. Ma non tutti i progetti seguiranno le nuove regole del Servizio Civile Universale. Infatti, la stragrande maggioranza dei progetti sono stati scritti con la vecchia legge, quindi seguiranno le regole del Servizio Civile Nazionale. Solo quelli con l’indicazione Servizio Civile Universale Sperimentale seguiranno le nuove regole. Quindi fai bene attenzione a individuare la differenza.

Nel prossimo bando ordinario di “Servizio Civile Universale”

la maggior parte dei progetti, circa 3 o 4 mila, seguiranno le vecchie regole del Servizio Civile Nazionale (per capirci: 30 ore settimanali, tutti 12 mesi, ecc. ecc..) sebbene li troverai tutti definiti come progetti di Servizio Civile Universale.

Solo 3 o 4 cento progetti, invece, seguiranno le nuove regole: li troverai indicati come progetti di Servizio Civile Universale Sperimentale.

Insomma, le nuove regole saranno utilizzate, in maniera sperimentale, solo da una minima parte di progetti. 

Non farti confondere dal fatto che si parla di nuovo Servizio Civile Universale ormai quasi da anni.

Se, ad esempio, t’interessano esclusivamente progetti da 25 ore settimanali, nel prossimo bando ordinario 2018 dovrai guardare solo tra quelli “sperimentali”. E, probabilmente, dovrai sgomitare anche un pò di più nelle selezioni, dato il numero di posti decisamente inferiore.

Le novità del Servizio Civile Universale, così come te le ho spiegate, dovrebbero entrare in vigore, per tutti i progetti, dai bandi che verranno pubblicati nel 2019. Salvo cambiamenti che possono sempre avvenire.

Se così fosse, è inutile ricordarti che ci sarà la mia newsletter ad avvisarti. Non sei ancora iscritto??? Puoi farlo qui. Riceverai anche avvisi su quando uscirà il prossimo bando e altri consigli

Per tutti gli altri dubbi, domande, osservazioni e per farmi sapere cosa ne pensi di questi consigli, usa i COMMENTI qui sotto.

Ah, e CONDIVIDI l’articolo se pensi possa essere utile ad altri. Grazie mille!

A presto

AGGIORNAMENTO DOPO LA PUBBLICAZIONE DEL BANDO ORDINARIO DI SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE DEL 20 AGOSTO 2018.

Come avevo ipotizzato in questo articolo la maggior parte dei progetti di questo bando seguono le “vecchie” regole (quelle del Servizio Civile Nazionale): sono ben 5.408 progetti, per un totale di oltre 50 mila posti. Nel bando sono definiti “Progetti Ordinari”.

I progetti che seguiranno le nuove regole, invece, sono solo 151, per 1.236 posti. (Beh, ero stato anche molto ottimista con le mie previsioni!) Sono definiti “progetti Sperimentali” e c’è un allegato a parte dedicato a questi progetti nel bando (allegato 1bis). Ti consiglio di guardarlo solo se non puoi o non vuoi proprio fare un progetto da 30 ore a settimana. Questi sperimentali sono talmente pochi che potresti anche non trovare nulla nella tua zona…  Il mio consiglio è sempre di partire da una ricerca più ampia utilizzando la sezione “scegli il tuo progetto” come ti ho spiegato in questo articolo.

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