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Ciao!

La scorsa settimana l’ho trascorsa quasi per intero all’estero (a Barcellona, fantastica…) però il tempo per un pò di notizie, consigli e opportunità per questa prima newsletter di maggio l’ho trovato comunque 😉 Ecco qua…

SERVIZIO CIVILE: I REDDITI VANNO DICHIARATI?

Questa domanda continua a circolare… Chiariamolo una volta per tutte. I redditi percepiti per il Servizio Civile (dall’aprile 2017) sono ormai esenti da IRPEF (l’imposta sul reddito delle persone fisiche). Questo significa che NON vanno inseriti nelle Dichiarazioni dei Redditi (il “730” o l’ “Unico”, per capirci), perché non sono da tassare. Puoi leggerlo anche sul sito del Dipartimento Nazionale a questa pagina (riposta numero 7). Il Dipartimento Nazionale del servizio civile DEVE COMUNQUE produrre la CU (Certificazione Unica) che puoi scaricare nell’Area Volontari perché, essendo una Pubblica Amministrazione deve certificare i pagamenti. Ma tu, ripeto, non devi inserirli in dichiarazione dei redditi.

REDDITI SERVIZIO CIVILE: VANNO INDICATI NELL’ISEE?

Devi, invece, richiedere un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e ti stai chiedendo se i redditi del Servizio Civile vanno indicati? La risposta, in questo caso, è: SI, VANNO INDICATI. Nell’ISEE vanno indicati come redditi esenti da IRPEF, ma vanno indicati perché lì qualunque fonte di reddito o possedimento va dichiarato, anche la Certificazione Unica relativa al servizio civile. Chiaro

Ricapitolando. Redditi Servizio Civile: in Dichiarazione Redditi non vanno inseriti, nell’ISEE sono da indicare.

INCONTRI SU “COSA DICONO GLI ANTROPOLOGI OGGI”

A Parma è in corso una rassegna di incontri su temi vari temi, interessanti per antropologi e non solo. Se sei in zona, ecco le informazioni sui prossimi 3 incontri:

Mercoledì 8 maggio, ore 18.00 (Centro Giovani Federale, Via XXIV Maggio 15 – Parma)  Abitare informale.  Etnografia del vivere ai margini in Occidente Andrea STAID, NABA  di Milano e Universidad de Granada dialoga con Tifany Bernuzzi del Centro Studi Movimenti e Giancarlo Anello, Università di Parma

Venerdì 10 maggio, ore 18.00 (Centro Studi Movimenti, Via Saragat 33/a – Parma) Gli spazi dell’ambiente e i cambiamenti climatici Ugo Maria POCE, Presidente Associazione Planet 2084, titolo: Crisi climatica, spirali di degrado e flussi migratori e Mauro Van Aken, Università Degli Studi di Milano Bicocca Titolo: Spazi atmosferici.  Culture nei cambiamenti climatici, tra dinieghi e desideri, dialogano con Marco DERIU, Università di Parma

Giovedì 16 maggio ore 18.00 (Centro Giovani Federale, Via XXIV Maggio 15 – Parma)  Spazi e luoghi della frizione tra Lampedusa e Val di Susa, Marco Aime, Università di Genova dialoga con Davide Papotti, Università di Parma

Se vuoi maggiori dettagli o vuoi conoscere già le date successive puoi guardare in questa pagina

FAR CONVIVERE LAUREA IN MEDICINA E ANTROPOLOGIA?

Qualche giorno fa, su Instagram, mi ha scritto Marta dal Kenya, chiedendomi se conoscessi un modo per far convivere medicina e antropologia

Ecco la sua domanda e qualche risposta che ho provato a darle

ciao Sebastiano, scusa il disturbo e buon lunedì! ti scrivo dal kenya, la mia nuova casa per un anno, ti ho conosciuto grazie alle dritte per il servizio civile! Ho finito il liceo a giugno e sono stata selezionata per partire con lo SCU. Ti scrivo perché finita questa esperienza vorrei iniziare l’università, vorrei riuscire a entrare a medicina e tentare di seguire dei corsi di antropologia, informandomi un po’ con antropologi mi han detto che questa cosa è possibile, ma sul sito delle diverse facoltà non sono riuscita a trovare nulla, mi chiedevo se tu conoscessi un modo per far convivere medicina e antropologia, conosco l’esistenza di antropologia medica, ma sarei interessata a diventare medico con un indirizzo antropologico, non so se ciò sia possibile. Grazie mille per l’attenzione e buona giornata!!

Posto che tu non voglia fare antropologia medica ma che vuoi diventare medico, é chiaro che non esiste un indirizzo antropologico di medicina, anche se secondo me ce ne sarebbe sempre più bisogno in una società così in cambiamento… Quindi i primi consigli che mi vengono in mente sono

  1. Cerca di capire in quale facoltà (città) vuoi iscriverti a Medicina e decidi anche in base a quanti esami di antropologia o simili si possono inserire nel piano di studi (ho dato un’occhiata e ce ne sono alcuni nei piani di studio di qualche facoltà)
  2. Parla appena puoi con un docente di antropologia medica e soprattutto con un docente di medicina che insegna qualche materia affine all’antropologia. Vedi i suoi orari di ricevimento e vacci a parlare, puoi approfittare anche di un tuo breve rientro in Italia. Spiega i tuoi obiettivi come hai fatto con me e ascolta cosa ti consigliano
  3. Cerca di indirizzare da subito i tuoi stud di medicina su argomenti antropologici. Ad esempio scegli tutti gli esami affini che puoi inserire nel piano di studi, svegli attività di tirocinio che siano nell’ambito, inizia da subito a pensare a una tesi e a un relatore in ambito e a tema antropologico (magari con un antropologo come correlatore).
  4. Contatta magari enti in cui puoi fare un po’ di esperienza e confrontarti con loro su temi che leghino medicina e antropologia, per approfondire l’ambito dal punto di vista pratico e capire se ci sono altre possibilità/ti vengono altre idee (organizzazioni come Medici Senza Frontiere, il Sokos se sei a Bologna… ma ce ne sono tante altre se cerchi)
  5. Valuta la possibilità di ‘specializzarti’ con un dottorato di ricerca in futuro. Ok, non esiste una specializzazione ‘antropologica’ di medicina, ma esistono i dottorati. Io ho lavorato in Francia in un centro che faceva etnopsichiatria (psichiatria transculturale). Beh, lì c’erano alcuni medici psichiatri che avevano fatto poi un dottorato in antropologia per poter lavorare con pazienti di culture e percorsi così diversi. Non so quanto sia possibile in Italia oggi, ma in altri paesi sicuramente potresti valutarlo. E tu sei già così abituata a stare all’estero…! In bocca al lupo.

CORSO IN BULGARIA SUL FENOMENO DEGLI HATE SPEECH

Voglia di approfondire strumenti, conoscenze, informazioni, competenze e attitudini per contrastare il fenomeno dei discorsi d’incitamento all’odio (il cosiddetto “hate speech”)? Dal 10 al 17 potresti partecipare a un corso di formazione internazionale proprio su questi temi e capire come affrontarli in ambito educativo e dell’insegnamento dei diritti umani. Contributo di 25 euro. Tutte le informazioni, l’info pack e la possibilità di candidarti li trovi a questo link.

CORSO IN FRANCIA SU METODI DI APPRENDIMENTO BASATI SUL CORPO E SUL MOVIMENTO

Sei una persona attiva nel campo della gioventù o dell’istruzione? T’interessa promuovere la partecipazione attiva dei giovani, l’iniziativa e l’imprenditorialità? Vorresti imparare a farlo con l’aiuto di approcci e metodi di apprendimento basati sul corpo e sul movimento? T’interessa approfondire/migliorare questi metodi? Un corso interessante per te allora può essere “Embodied Entrepreneurship”, che si svolgerà in Francia dal 2 al 10 luglio. Il contributo che richiedono è di 30 euro. Tutte le informazioni dettagliate, l’infopack puoi trovarle a questa pagina, dove puoi fare anche la candidatura.

Alla prossima e…CONDIVIDI L’ARTICOLO, grazie!

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