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Corsi di formazione all’estero gratis, senza pagare neanche il viaggio? Non ti sembrerà vero, ma è possibile!

Sei in cerca di occasioni per creare, o migliorare, la tua carriera lavorativa? Potrebbe esserti utile viaggiare, sperimentare sul campo, conoscere nuove realtà, confrontarti in contesti internazionali? Forse non lo sai, ma ci sono molte possibilità in Europa e oltre. In questo articolo voglio parlarti di un tipo di possibilità non molto conosciuto in Italia: i Corsi di Formazione all’estero. Si chiamano, tecnicamente, Mobilità per gli Youth Workers e sono inserite in progetti del programma europeo Erasmus Plus. Se hai pensato all’Erasmus universitario, non c’entra quasi nulla. Preparati a scoprire…

Di quali corsi di formazione all’estero parliamo?

Non dirmi quanti anni hai, o quanto sei educato e colto, dimmi dove hai viaggiato e che cosa sai.

Maometto

Vuoi conoscere, per esempio, nuovi strumenti di formazione, animazione, creatività, problem solving o altre tecniche che possono esserti utili? Vuoi fare un po’ di esperienza all’estero per migliorare il tuo curriculum o praticare semplicemente l’inglese? Non puoi o non vuoi trasferirti, per esperienze lunghe come il Servizio Civile all’estero o i Corpi Civili di Pace? In questi casi, i corsi di formazione all’estero sono l’ideale. Hai la possibilità di viaggiare (gratis!), partecipando a progetti di pochi giorni, mediamente una settimana. Generalmente sei a contatto con un gruppo di una ventina/trentina di persone provenienti da paesi diversi, tra cui almeno un paio di formatori e responsabili dell’ente organizzatore. Puoi crearti nuove amicizie e una rete di contatti internazionali, utili per la tua vita lavorativa e personale. Per me, i corsi di formazione all’estero, sono stati una svolta incredibile. Sia per l’arricchimento umano che professionale.

Le informazioni che circolano su questo tipo di progetti, soprattutto in rete, spesso creano più confusione che altro. Perciò ho deciso di scrivere un articolo. Ti darò le informazioni più importanti ed il sito da conoscere assolutamente per partecipare a un corso all’estero o, per dirlo in inglese, un training course

Ti avviso. Specialmente all’inizio, può non sembrare facile partecipare a un training all’estero. Seguire i consigli di questo articolo, però, ti spianerà la strada. Ti assicuro che ho dovuto partecipare a un bel po’ di progetti prima di capire molte delle cose che sto per spiegarti. Se ho fondato un’associazione che oggi invia decine di persone in progetti simili, è anche perché ho investito anni a capire bene come funzionano e cosa conviene fare per essere selezionati tra i partecipanti.

Innanzitutto, partiamo chiarendo uno dei primi dubbi che possono venire alla mente.

Perché questi corsi di formazione all’estero sono gratis?

Ogni corso è inserito all’interno di uno specifico progetto finanziato da Erasmus Plus, il programma dell’Unione europea per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport 2014-2020. Ogni anno viene stanziato un budget per finanziare centinaia di progetti in ciascun settore. Diverse tipologie di enti possono presentare progetti. Se vengono approvati e finanziati, normalmente riescono a coprire tutte le spese del progetto tra cui, ad esempio, i corsi di formazione. Ecco perché possono essere gratuiti per i partecipanti. Ogni settore prevede diverse “linee di azione” in cui gli enti possono progettare. Nel caso dei training all’estero, la linea di azione è la Mobilità per gli Youth WorkersYouth Workers: cioè?? Te lo spiego subito…

A chi sono rivolti i corsi di formazione all’estero?

Nella maggior parte dei casi, i training sono rivolti ai cosiddetti Youth Workers. In italiano “operatori attivi nel campo dei giovani e delle organizzazioni giovanili”. In pratica si tratta di un universo di possibili figure. Ti faccio solo degli esempi che possono essere compresi in questa definizione:

Educatori, animatori sociali, insegnanti, studenti nel campo della formazione, dell’educazione, delle scienze psicologiche e sociali, volontari di diversi enti ed età, giovani inseriti in associazioni, giovani in servizio civile, staff di enti pubblici a contatto col mondo giovanile. Teoricamente tutte le persone che ricoprono, sia per lavoro che per volontariato, ruoli che hanno qualche ricaduta sul mondo giovanile. Ovviamente, ogni corso di formazione avrà un “target” di partecipanti più specifico. Quando vedremo “come candidarsi” ti indicherò dove verificarlo. Ora cerchiamo di capire meglio…

Di che tipo di Formazione si tratta?

Ti ritroverai in un altro paese con 20/30 persone per una settimana circa, con un paio di formatori sempre presenti. Non immaginare corsi di formazione “classici” o “frontali”.

I metodi utilizzati sono prevalentemente legati all’educazione non formale. Eh si, non è proprio come stare all’Università o a scuola. I formatori possono utilizzare le più svariate tecniche del cosiddetto “non formal learning”. Questo significa interazione, dinamicità, giochi di ruolo, simulazioni, attivazioni, lavori di gruppo, solo per fare degli esempi. I momenti formali, seduti ad ascoltare il formatore e guardare le slide che scorrono, sono una parte veramente residuale. Se pensavi a qualcosa di più “accademico”, mi spiace. In questi corsi potrebbe capitarti di doverti mettere in gioco, collaborare con gli altri, “sporcarti le mani”.

Ciò ti consente di instaurare anche legami profondi con persone che hai appena conosciuto e di imparare da tutti. Pensa solo a quanto è più facile lasciarsi andare e praticare l’inglese in questo contesto. Quanta conversazione fai, invece, in un seminario formale o in un convegno, se non ti senti sicuro del tuo inglese…?

Quali sono gli argomenti possibili?

Gli argomenti dei corsi, poi, possono essere i più diversi, seppur principalmente legati al mondo giovanile, dell’istruzione, all’ambito sociale ed educativo. Esempi? Nei prossimi mesi, ad esempio, sono previsti:

Corsi di formazione sullo sviluppo di capacità di iniziativa, creatività, “imprenditività”.

Sullo sviluppo di strumenti di formazione per lavorare in ambiti particolari, come la disabilità.

Corsi sull’innovazione e le Start Up.

Su strumenti per lo sviluppo del benessere e della felicità.

Corsi sull’inclusione sociale, l’anti discriminazione e sul dialogo interculturale.

Sull’ “Arte del dialogo”.

Corsi su specifiche tecniche di formazione o educazione non formale.

Oltre a tutta una serie di corsi che affrontano aspetti progettuali, per chi è interessato a capire anche come lavorare con questi progetti, proponendone altri nelle proprie realtà locali. Alcuni lo fanno diventare il loro lavoro.

Posso assicurarti che, nella maggior parte dei casi, i corsi si concentrano su aspetti abbastanza specifici e concreti. Spesso si realizza anche una sorta di project work o almeno un “prodotto” concreto. Può essere una proposta progettuale, una brochure con raccolta di buone pratiche, un video, un documentario, un opuscolo, uno spettacolo ecc.. Un modo, insomma, per vedere un risultato tangibile dell’apprendimento del gruppo.

Se non ti è ancora molto chiaro come può essere uno di questi corsi, guarda questo video. Ti aiuterà a farti un’idea visivamente più chiara. In questo caso si trattava di un corso sul Design Thinking.

Ok… ma dove trovo tutte queste proposte di corsi di formazione?

Te lo dico subito. Prima, ti chiedo solo di condividere attraverso i tuoi social. Usa uno dei pulsanti qui sotto:

Trovi la maggior parte delle proposte di corsi di formazione su www.salto-youth.net.

SALTO è un portale fatto benissimo. Contiene anche tutta una serie di strumenti utili per la formazione e i formatori in generale. Quello che ti interessa maggiormente è la pagina  Training Calendar, il “calendario” dei corsi di formazione all’estero.

L’unico scoglio di Salto è che è in inglese. Non scoraggiarti. Se non hai particolare dimestichezza, questo portale è un ottimo modo per iniziare. In più, se sei iscritto alla mia NEWSLETTER, ti invierò periodicamente i corsi in partenza, con le indicazioni in italiano. Non sei ancora iscritto? E cosa aspetti a iscriverti qui? Ti invierò anche corsi che non sono pubblicati su Salto. Alcune proposte mi vengono inviate direttamente da colleghi di enti all’estero che organizzano i corsi. Spesso scelgono di non pubblicarli su Salto per non ricevere troppe candidature, che non hanno il tempo di gestire.

Come mi candido? 

Dal portale, vai alla pagina  Training Calendar, il “calendario” dei corsi di formazione all’estero. Da qui, clicca sul pulsante Browse in alto. Ti si aprirà questa pagina con l’elenco degli ultimi corsi disponibili:  

Ora:

– Controlla, appena sopra il titolo, le date del corso. Se non sono minimamente compatibili con i tuoi futuri impegni, inutile perdere tempo! No?

– Controlla, poi, sulla destra, se il corso di formazione che ti interessa è aperto a partecipanti che partono dall’Italia. Non importa che tu sia effettivamente italiano, l’importante è partire dall’Italia. C’è scritto proprio This activity is for participants from. Se trovi delle sigle come Erasmus+: Youth in Action Programme countries, l’Italia è compresa. Passa il mouse sul pallino viola con la i all’interno, vedrai spuntare tutti i paesi.

A questo punto clicca sul titolo di uno dei progetti che ti interessa. Vedrai aprirsi una pagina dedicata, come questa:

Ci siamo quasi. Hai visto già il pulsante APPLY NOW, Candidati ora! Prima di inviare la tua candidatura, però, devi assolutamente tenere presente:

I quattro aspetti a cui porre  più attenzione.

1. Descrizione e Obiettivi del training

Su tutta la parte sinistra, sotto il titolo del corso, trovi una descrizione abbastanza dettagliata degli obiettivi. Devi leggerla con calma, almeno per due motivi. Innanzitutto, capirai se è il corso di formazione che fa per te e cosa puoi aspettarti. Poi, riuscirai a rispondere meglio alle domande della candidatura, ovvero del form che ti si aprirà cliccando su APPLY NOW.

In alcuni casi, in fondo alla descrizione, troverai anche un allegato. Si può trattare di un calendario come questo, o di un Infopack come questo. Aprilo, ti permetterà di avere un’idea ancora più chiara di come si svolgerà il corso.

Ora passiamo sul lato destro della pagina del corso.

2. Guarda il box Recommended for.

Troverai le figure a cui è rivolto il corso. Dovrai tenerne conto quando compilerai il form di candidatura. Meglio spieghi che sei associabile ad una delle figure indicate, più sarà facile essere selezionato. Nella stragrande maggioranza dei casi troverai che il corso è raccomandato per figure come, Project managers, Youth Policy Makers, Educators, Social Workers, Trainers, Youths e, soprattutto,Youth leaders e Youth workers! Ti ricordi cosa abbiamo detto a proposito della definizione di Youth Workers poco fa, no?

In questo box noterai anche che non sono indicati limiti d’età. Perché, per le Mobilità degli operatori giovanili, non ce ne sono! Se dovessi imbatterti in progetti con limiti di età a 30 anni, probabilmente si tratta di Scambi giovanili (Youth-Exchange). Sono sempre nel Programma Erasmus Plus, ma non sono la stessa cosa e funzionano diversamente.

3. Infine abbiamo i Costs.

L’ importantissimo box dedicato ai costi. Qui potrai capire se il corso di formazione (e il viaggio) sono veramente gratuiti. In questo caso, apriamo due piccoli capitoli, per essere il più possibile chiari. Rimborso viaggio e Vitto&alloggio (la rima non è voluta!)

Partiamo dal capitolo  Accomodation & Food, nostranamente detti vitto e alloggio.

Nella gran parte dei corsi può presentarsi una di queste tre situazioni.

Il caso migliore. No money

Nel box trovi frasi come: Accommodation and food: 100% covered by Erasmus + Programme or NAs involved. Questo vuol dire che tutto, sia cibo che alloggio (può essere albergo, ostello ecc..), è coperto dai fondi Erasmus Plus o dalle Agenzie Nazionali (NAs sta per National Agencies) coinvolte nel progetto. Si, in questo caso è tutto completamente pagato. Non dovrai tirare fuori neanche un euro!

Il caso intermedio: paghi una piccola quota

Nel box COSTS vedi una frase simile: There’s a participation fee of  ….. €uros.

Questo significa che occorrerà pagare in loco, durante il corso, una quota di partecipazione. Mi pare che la presenza di questa quota aggiuntiva stia capitando sempre più spesso ultimamente. L’aspetto positivo è che non si tratta quasi mai di grosse cifre. Generalmente si va dai 30 ai 60 euro. Si, niente di paragonabile a quello che spenderesti per la tua spesa settimanale in Italia!

Il caso peggiore. No money no party

Ci sono alcuni corsi che, nel box dei costi, indicano una quota di partecipazione molto più alta. Questo, che si ripete ogni anno in Olanda, ne è un esempio. La partecipazione costa 360 euro! Ovviamente, ti consiglio di scegliere corsi che rientrano nei casi precedenti. Beh, se poi ti sembra proprio l’argomento o il corso più interessante del mondo e devi spendere un po’ di eurini…

Passiamo al capitolo Rimborso viaggio.

Come avrai intuito dalla parola rimborso, le spese di viaggio vanno solitamente anticipate. L’ente che organizza il corso ti darà tutti i dettagli su questi aspetti prima della partenza. Occorre comunque sempre conservare tutti i titoli di viaggio in originale. Sarai tu stesso a fare i biglietti aerei o degli altri mezzi di trasporto. Per questo ti conviene sapere entro quali limiti possono essere rimborsati.

A volte è chiaramente indicato, per ogni paese di provenienza, il rimborso massimo dei costi di viaggio. Quando non è diversamente specificato, invece, troverai una frase tipo Travel cost will be reimbursed according to the rules of Erasmus+ programme.

Questo significa che puoi calcolare il rimborso massimo secondo il calcolatore di distanze ufficiale del programma Erasmus+ (non con Google Maps!). Si tratta di una pagina in cui, inserendo il tuo luogo di partenza e quello dove si tiene il corso, otterrai il calcolo del tetto massimo di rimborso.

Esempio. Parti da Bologna per un training a Bucarest.

Inserisci Bologna e Bucarest nei campi FROM e TO (Da… A…). Risultato: una distanza “ufficiale” di 1.170 km. Va calcolata solo una tratta. Non devi raddoppiare pensando ad andata e ritorno.

Qui puoi vedere i contributi di viaggio per le diverse fasce di distanza:

Contributo viaggio Corsi Formazione Erasmus+

Per Bologna-Bucarest, siamo nella fascia 500-1999 km.  Le spese di viaggio ti verranno rimborsate fino a un massimo di 275 euro. Se hai fatto dei biglietti a una cifra superiore, la differenza resta a carico tuo. Se hai speso meno, ad esempio 200, sarai completamente rimborsato per il totale di 200 euro. (Non è che ti danno comunque 275 euro, eh!)

Se vieni selezionato per un corso, comunque, chiedi sempre conferma all’ente organizzatore, prima di acquistare i biglietti. Potrebbero richiederti di attenerti a regole leggermente diverse.

Ok, ok. Ora posso cliccare sul pulsante APPLY NOW?

Ci siamo. A questo punto, la procedura è abbastanza semplice. Hai cliccato sul titolo di uno dei corsi che ti interessa. Ti si è aperta la pagina dedicata, che abbiamo “analizzato” insieme. C’è anche il pulsante APPLY NOW (Candidati Ora). Cliccandolo, ti si aprirà un form con delle domande. Sono abbastanza semplici, ma devi rispondere in inglese, se non diversamente specificato. Se è la prima volta che lo fai, ti verrà richiesto di registrarti al portale Salto, per creare un tuo account. Avrai accesso alla tua area riservata, in cui saranno salvate tutte le tue candidature. Potrai anche cominciare a compilare e salvare alcune candidature (applications), per poi completarle in seguito e inviarle prima della scadenza.

Se hai bisogno di consigli su come compilare le candidature, li trovi nella mia Guida alla candidatura a un corso all’estero.

In generale, ti consiglio di cominciare a fare pratica. Più candidature provi a compilare, più capisci come compilarle meglio. Gli enti organizzatori del corso ti inviano una mail di risposta anche se non vieni selezionato. Leggere queste mail, le prime volte, può aiutarti a capire se stai facendo delle buone applications.

Non esagerare però, con le candidature. Ok farne diverse. Ok fare pratica. Ma non candidarti a corsi che non ti interessano minimamente. Gli enti non faticano ad accorgersene

Occorre inserire il Curriculum ?

Ti sembrerà forse strano, ma la risposta è no. Non c’è proprio lo spazio per allegarlo nelle applications. Devi solo rispondere alle domande. Se vieni selezionato, però, non dimenticare di aggiornare il tuo Curriculum, o magari il tuo Curriculum on line. Un corso di formazione all’estero, sicuramente lo valorizzerà.

Ci sono altri requisiti particolari?

Come ti ho accennato sopra, c’è un motivo per cui questi corsi di formazione all’estero possono essere gratuiti. Sono tutti inseriti all’interno di progetti finanziati dal programma Erasmus Plus. I progetti in questione (Mobilità per gli Youth Workers) devono seguire questi obiettivi generali.

Promuovere la qualità delle strutture di supporto per i giovani, offrire sostegno a chi lavora nel settore della gioventù e alle organizzazioni giovanili, promuovere lo scambio di pratiche educative a livello internazionale, migliorare la qualità del Programma.

Ciò significa che devono puntare ad avere un certo impatto, un “effetto moltiplicatore”. Solitamente, durante il corso all’estero, si pensa anche a delle azioni per diffondere quello hai “imparato”, condividendolo poi nella tua realtà locale. Per questo potrebbe esserti richiesto, nella candidatura, di indicare se “fai parte” di un ente. Ad esempio. Fai attività come “social” o” youth worker”? Allora dovrai indicare in quale un’associazione o un ente pubblico. Se sei insegnante, in quale scuola. Sei in servizio civile? Puoi indicare in che ente lo svolgi. Oppure, se sei un giovane  o una giovane volontaria, in quale organizzazione. E così via… Questo ti viene richiesto già durante la registrazione al portale Salto. Indica la realtà (di volontariato, associazionismo, lavoro…) in cui sei, in qualche modo, inserito. Quello che potrebbe essere il tuo cosiddetto “ente d’invio”. Fatta la registrazione, potrai sempre modificare il tuo ente di appartenenza.

Non sei inserito in nessun ente, gruppo, associazione ecc?

Non sai proprio quale ente d’invio inserire?

Beh, perché non cogliere l’occasione? Ci sono tantissimi enti attivi in ambito giovanile. Molti magari stanno aspettando proprio te! Se non sai da dove partire, scrivimi. Ti aiuterò a capire da dove iniziare a cercare.

Io stesso, qualche anno fa, ho fondato un’associazione di promozione sociale. Si chiama Come Pensiamo. Dopo tanti progetti in giro per l’Europa, ero stufo di pensare che, in Italia, pochissimi conoscessero l’esistenza di queste opportunità all’estero. Per questo, tra gli scopi di Come Pensiamoc’è anche la promozione delle opportunità di formazione e mobilità all’estero. Se ti interessa, scrivimi!

Ti lascio con qualche riga di Marta. Ecco cosa mi ha scritto su Facebook dopo aver partecipato a un corso di formazione in Romania:

A presto,

Sebastiano

…e non dimenticare di condividere sui social che preferisci. Grazie!

Se vuoi, seguimi su Facebook! Non perderai neanche un articolo o aggiornamento che potrebbe esserti utile!

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