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Come fare (bene) la candidatura a un corso all’estero?

Dopo aver letto la mia guida sui corsi di formazione all’estero gratis, molti lettori mi hanno scritto di aver partecipato a dei corsi. È una delle mie soddisfazioni più grandi!

Altri lettori, invece, mi hanno scritto chiedendomi dei consigli su come compilare la candidatura a un corso all’estero.

Ho deciso, allora, di scrivere una guida proprio su questo tema. Voglio spiegarti:

  • i principali passi da seguire per candidarti
  • le dritte per rispondere in maniera appropriata alle domande delle Applications (ovvero i moduli di candidatura on line).

Così non avrai più scuse per candidarti ai progetti che t’interessano 😉

Il più grande ostacolo per trovare le risposte è la nostra lentezza nel cercarle.

ZYGMUNT BAUMAN

Candidatura a un corso all’estero sul portale Salto-Youth

La premessa è d’obbligo. Qui parliamo di un certo tipo di corsi all’estero, molti dei quali gratuiti o con una piccola/piccolissima quota di partecipazione. Sono i corsi che puoi trovare soprattutto sul portale europeo Salto-Youth. Se è la prima volta che senti parlare di questo portale, devi assolutamente leggere prima la mia Guida sui corsi di formazione all’estero gratis.

Lì capirai di che tipo di corsi si tratta; perché sono gratis; a chi sono rivolti; quali possono essere gli argomenti e i metodi formativi; gli aspetti da considerare prima di candidarti e molto altro.

Oppure, per capire quali possono essere i principali vantaggi nel partecipare a queste esperienze, puoi anche scaricare l’estratto gratuito del mio manuale digitale Parti Quando Vuoi. Lo trovi in fondo alle newsletter che invio (niente spam!). Se non l’hai ancora fatto, puoi iscriverti qui:

Bene, ora che sai di che corsi stimano parlando, possiamo proseguire verso la nostra candidatura.

Passo numero uno.

Andiamo sul portale Salto all’indirizzo www.salto-youth.net. È in inglese, non dirmi che ancora non l’avevi capito! Se non hai particolare dimestichezza con la lingua, vedrai che i prossimi consigli ti aiuteranno non poco. Altrimenti, perché non chiedere una mano all’amico/a che se la cava meglio di te?

Passo numero due

Andiamo alla pagina Training Calendar, il “calendario” dei corsi di formazione all’estero.

Qui iniziamo a scegliere il corso che t’interessa, facendo attenzione agli aspetti che ti ho segnalato nella Guida sui corsi di formazione all’estero gratis.

Passo numero tre.

Apriamo la pagina di uno dei corsi che ci interessano e proviamo a fare la nostra candidatura a un corso all’estero. Devi cliccare sul pulsante APPLY NOW

ApplyNow

Gli scenari possibili nella candidatura a un corso all’estero su Salto 

Cliccando su APPLY NOW si potranno aprire diversi scenari.

Prima possibilità.

Non hai fatto particolare attenzione o ti ha incuriosito un corso che non include l’Italia (o il paese da cui parti) tra i partecipanti? Beh, normalmente il sistema ti avvisa con una finestra simile.

Salto1

In questo caso non resta che tornare indietro e cercare un altro corso (training, study visit o seminario) facendo attenzione che includa l’Italia. Passiamo alla

Seconda possibilità.

Non è forse la più frequente ma capita comunque molto spesso. Si tratta dell’Application esterna. Ovvero, dopo aver cliccato APPLY NOW, ti appare una finestra simile:

Salto2

Procedendo, si viene indirizzati su un form da compilare che è esterno al portale SALTO. Di solito si tratta di un Google Form, come in questo esempio:

External Application 1

Qui potrai iniziare a rispondere alle domande. E su questo ti darò qualche consiglio più avanti. Prima è importante che tu conosca la

Terza possibilità.

Si tratta della probabilità più alta. Infatti, nella maggior parte dei casi, ti si aprirà un’Application interna al portale SALTO.Salto5

Oltre che il più probabile degli scenari, è anche il più comodo. Ti permette addirittura di salvare delle bozze delle candidature che stai compilando. Se non hai tempo di completarle, potrai continuare a lavorarci in seguito. Inoltre, il sistema t’invia degli avvisi automatici via mail se sta per scadere un’Application che hai iniziato a compilare. Se, però, non hai mai effettuato la registrazione al portale Salto, questa possibilità non potrai sfruttarla.

Prima di procedere con la candidatura a un corso all’estero: registrazione al portale.

Se non hai le credenziali Salto, dopo aver cliccato su Proceed to the online application form, ti apparirà questa finestra

Registrazione Salto

A questo punto dovrai effettuare la registrazione. Niente di più semplice. Basta compilare i campi obbligatori: Nome, Cognome, Sesso, Paese, telefono, mail. Puoi anche già inserire un’organizzazione di appartenenza, ma non è obbligatorio. Se la inerisci, potrai in ogni caso cambiarla successivamente. Inoltre, in ogni candidatura che compilerai, ti verrà chiesto se vuoi confermare questa organizzazione (che troverai già inserita di default) o se vuoi inserirne una diversa.

Come ti ho già spiegato nell’ultimo punto della Guida sui corsi di formazione all’estero gratis, queste opportunità sono offerte nell’ambito delle mobilità del programma Erasmus Plus. Partecipare a questi progetti significa anche impegnarsi a diffondere quello che si “impara”, condividendolo poi nella propria realtà locale. Per questo, nelle candidature, spesso viene richiesto di segnalare un “ente d’invio”. In base al tuo ruolo, potrai inserire un ente pubblico (es.: scuola, università, ecc…) o ente non profit (associazione, organizzazione di volontariato ecc…).

Comunque, se hai dei dubbi, per il momento lascia vuoto il campo Organisation I am rapresenting. Ora, passiamo alle

Domande principali nella candidatura a un corso all’estero.

Tutte le Applications sono diverse tra loro. Ci possono essere più o meno domande, più o meno dati o particolari da inserire. Nonostante queste differenze, però, molte domande ricorrono spesso e sono molto simili. Te ne ho raccolte alcune che, secondo le mie analisi, sono ripetute più spesso.

Le prime tre non mancano quasi mai e riguardano Motivazioni, Esperienze ed Aspettative.

Vediamole una per volta, con degli esempi e dei consigli per rispondere nel modo migliore.

 

1. Motivazioni (Motivation)

Esempi:

– What is your motivation to take part in this project (oppure training course/seminar/study visit…)?

Questa è una domanda fondamentale. Nelle applications non manca praticamente mai.

Devi spiegare spiegare perché vuoi partecipare al corso, seminario o visita studio a cui ti stai candidando

Consigli:

Mostra di aver letto bene la pagina descrittiva del progetto, oppure il programma o l’infopack se sono già disponibili. Mostra che hai compreso bene gli obiettivi. Come? Spiega perché ti piacerebbe lavorare sugli obiettivi del corso. Fai dei riferimenti concreti se puoi.

Ad esempio. Il corso mira a sviluppare delle particolari tecniche di educazione non formale. Puoi descrivere quanto queste tecniche ti appassionino e quanto desideri approfondirle, certo. Meglio, però, se spieghi che le utilizzerai nel corso del tuo lavoro, nel corso di alcune attività di cui ti stai occupando per volontariato/lavoro/servizio civile ecc… Spiegale in concreto.

Ancora. Prendiamo un corso su una particolare metodologia di progettazione. Spiega che stai elaborando (o pensando di elaborare) un progetto in cui pensi di utilizzare questa metodologia. Scrivi in che contesto vuoi farlo e magari come si chiama (o come prevedi si chiamerà) il progetto. Insomma, fai capire che vuoi partecipare perché quello che imparerai non resterà lettera morta, ma ti servirà in situazioni reali e concrete.

2. Esperienze (Experience)

Esempi:

– Please, describe your experience in youth work.

– Do you have any experience in entrepreneurship? If yes, please, describe it.

– What is your experience with music?

– Please explain briefly your experience with “Erasmus+” Programme

Come vedi, le prime domande sono quasi identiche, cambia solo il tema del corso (lavoro in ambito giovanile, “imprenditività”, musica). Esempi diversi di una domanda sempre presente. Si tratta di descrivere, se ne hai, delle esperienze sul tema principale del corso.

L’ultima, invece, è l’esempio di un altro tipo di domanda, meno frequente, sull’esperienza. Se hai già partecipato a corsi, progetti, scambi del Programma Erasmus Plus, indicale pure. Se proprio sono tante (buon per te!), cita quelle più inerenti il tema del corso.

Consigli:

Hai molta esperienza sul tema del corso? Bene. Ma non scrivere dei papiri. Non è che, chi si occupa della selezione, avrà tempo di leggere vita, morte e miracoli. Meglio pochi esempi concreti di progetti realizzati, o a cui hai collaborato, che mille spiegazioni “filosofiche”.

Se non hai una grande esperienza, non demordere. Non devi inventare nulla. Però, se spremi un po’ le meningi, ti ricorderai di quella volta in cui ha fatto (o iniziato a fare) qualcosa su quel tema. Anche un’esperienza completamente informale…Quella volta in cui stavi mettendo in piedi un’iniziativa o vi hai partecipato… Anche se non è andata in porto, è stata comunque un’esperienza, no?

3. Aspettative (Desired Outcomes)

Esempi:

– What do you expect to learn from this training course?

– What’s your expections from this training?

Cosa ti aspetti di imparare in questo corso o, più in generale, cosa ti aspetti da questo corso? Queste sono le tipiche domande delle sezioni tipo “Desired Outcomes”.

Consigli:

Chiaramente, dovrai aspettarti di apprendere qualcosa di relativo all’argomento del corso. Anche in questo caso, però, qualche bell’esempio non guasta. Ne vuoi uno? Un corso su delle tecniche di problem solving. Puoi aspettarti di imparare come risolvere un particolare tipo di problema che hai dovuto affrontare (o affronti quotidianamente).

Per quella che è la mia esperienza, a volte, può essere utile indicare anche un altro aspetto. In generale, potresti aspettarti di allargare la tua rete di contatti internazionali. Hai in mente progetti o idee per il futuro? Allora ti aspetti si crei un bel gruppo di persone su cui poter contare per nuovi progetti, no? O, magari, ti aspetti di mantenere i contatti anche solo per continuare a scambiarsi idee e consigli sul tema del progetto.

Bene. Queste erano sicuramente le tipologie di domande più frequenti.

Ora passiamo a un altro terzetto di domande.

Sono sicuramente meno frequenti delle precedenti, ma le troverai abbastanza spesso aprendo la candidatura a un corso all’estero. Riguardano: cosa puoi eventualmente apportare tu al progetto; la tua organizzazione d’invio; le possibili azioni di diffusione al rientro. Andiamo per gradi…

4. Tua “contribuzione” al corso (Contributions)

Esempi:

– In your opinion, what could be your contribution to the training course?

– Do you have any good practices, skills or stories that you would like to share during the study session in the field of peacebuilding, activism and/or human rights education?

In domande simili potrai inserire quello che tu pensi di poter condividere durante il corso. Spesso la domanda è abbastanza generica, come nel primo esempio.

Nel secondo esempio, invece, ti viene chiesto se hai buone pratiche, competenze o episodi che vuoi condividere sui temi del progetto (in questo esempio peacebuilding, l’attivismo e l’educazione ai diritti umani)

Consigli:

Queste domande sono molto collegate a quelle sull’esperienza. Ovviamente, se vuoi dare un contributo, è ovvio che venga dalla tua esperienza. Quindi, “connetti” le due risposte, ma senza ripetere quanto hai già scritto. Certo, se hai da condividere dei risultati di tue esperienze sul tema del progetto, sono i benvenuti.

Ma qui puoi anche azzardare. Un corso è fatto anche di momenti divertenti e serate in compagnia. Se hai grandi doti di cucina, perché non proporre di preparare il tuo dolce migliore (se nel corso si potrà cuncinare)? O magari suoni uno strumento. Puoi proporre il tuo “contributo musicale” nei momenti informali o nelle attività in cui possa essere richiesto. Insomma, direi che ci siamo capiti…

5. Azione di “diffusione” (Follow Up – Local Action Phase)

Esempi:

– What is your idea for actions that you would like to implement as a follow up at the local, regional or international level?

– What are your follow-up plans in your organization after the training?

Se trovi questo tipo di domande nella candidatura a un corso all’estero, dovrai spiegare come intendi diffondere ciò che hai appreso durante il corso.

Consigli:

Se la domanda è più simile al primo esempio, beh, devi lavorare di creatività. Devi pensare a tutti i modi che hai per diffondere e far capire al “mondo che ti circonda” quello che hai sperimentato. Ad esempio? Al tuo rientro potrai organizzare incontri tra i tuoi amici, colleghi, a scuola, all’università…

Sei bravo con i video? Ne potrai fare uno da diffondere sul web che parli di cosa è avvenuto nel corso. Potrai scrivere un articolo da diffondere on line o offline, potrai creare una campagna, un’iniziativa legata ai temi del corso… Insomma, pensane almeno una e inseriscila nella risposta.

Se la domanda è più simile al secondo esempio, le iniziative possono essere dello stesso tipo, ma dovrai fare maggior riferimento al tuo ente/organizzazione d’invio. Per capirci: incontri nell’ambito della tua organizzazione, articoli o video sul suo sito o i sui suoi social.

Quella sull’organizzazione d’invio è proprio una delle altre possibili domande importanti.

6. Descrizione dell’ente d’invio (Organization/group)

Esempi:

– Please, describe briefly your organisation/ group?

– What is your role in your organization?

– Your responsibility in your organization

Beh, è chiaro. Dovrai descrivere brevemente la tua organizzazione d’invio e qual è il tuo ruolo al suo interno.

Consigli:

Se trovi domande simili può significare che il tuo coinvolgimento nell’organizzazione d’invio è ritenuto abbastanza importante. Allora spiega di cosa ti occupi nell’organizzazione. Non importa se da poco o da tanto. Se lo fai come attività di volontariato o professionale. Purché lo spieghi bene.

Se non ti è ancora ben chiaro cos’è un’organizzazione d’invio riguarda la Guida sui corsi di formazione all’estero gratis (lo spiego nell’ultima parte).

Ok, passiamo alle ultime tre tipologie di domande che potresti incontrare, quasi sempre, nella candidatura a un corso all’estero su Salto. Sono sicuramente le meno complicate.

7. Livello di lingua

Esempi:

– Your English skills are:

…e devi scegliere, tra le opzioni proposte, quella che più si addice al tuo livello. Ti ho messo solo l’esempio dell’inglese perché al 99% non troverai altre lingue.

Consigli:

Onestà! Al 100%. È inutile lanciarsi su un livello più alto. Uno degli obiettivi delle Mobilità nel programma Erasmus Plus è migliorare le competenze dei partecipanti in una lingua straniera. Quindi, se fossero selezionati solo partecipanti con un livello già altissimo, come potrebbero migliorare?

Certo, se per un progetto è specificatamente richiesto un livello d’inglese che non hai, allora evita di perdere tempo a candidarti. Nella maggior parte dei casi, però, non è specificato un livello minimo. Inserisci il tuo effettivo livello e non preoccuparti. Vedrai che, dopo aver partecipato al corso, la prossima volta probabilmente potrai inserire un livello più alto!

Ovviamente, se sei a un livello davvero iniziale, se non te la senti proprio di “lanciarti”, allora il consiglio è partire dal piano B. Scegliti qui un bel libro, quello che ti sembra più adatto per cominciare. Appena te la senti, poi, lanciati con la prima candidatura. Se vuoi sbloccarti soprattutto nelle conversazioni, personalmente, un metodo che mi ha permesso di sbloccarmi velocemente è stato Pimsleur (costa un po’ ma con me ha funzionato alla grande).

8. Domande “Tecniche” (Special needs – Practicalities – Emergency contact)

Esempi:

– Do you have any special needs? (Diet, mobility, medical conditions etc.)

– Please, specify any food requirements that you have (vegetarian, vegan, halal, etc.)

– Please, specify any special needs that you have (mobility, medical conditions, etc.)

– Emergency contacts: Please provide the name and contactdetails of the person to be contacted in case of emergency

…Insomma tutte le domande legate all’alimentazione, alla mobilità e contatti in caso di emergenza

Consigli:

Sembrerà stupido sottolinearlo. Non fare l’errore di dimenticare di segnalare se hai delle esigenze particolari. Chi organizza il progetto deve considerare un’infinità di aspetti. Una delle cose che organizzatori, formatori e coordinatori dei progetti detestano maggiormente è la gestione logistica.

Tutto quel che riguarda pranzi, cene, camere, materiali di lavoro, spostamenti, orari e chi più ne ha più nemetta, comporta sempre un po’ di ansie. Se poi il problema è legato al fatto che non l’avevi segnalato…. Meglio evitare! Non dimenticare neppure i contatti di emergenza, se richiesti nel form.

…e non dimenticare di utilizzare l’opportunità offerta dall’ultima possibile domanda che voglio segnalarti:

9. Extra (Other comments)

Esempio:

– Please write down any important comments or questions you have concerning the training course

Consigli:

Se trovi un box come questo nella candidatura a un corso all’estero, perché non utilizzarlo? Magari basta una frase. Sicuramente sarà opzionale ma, se l’hanno inserito, un motivo ci sarà… Carpe diem!

Beh, direi che te ne ho dette abbastanza. Si, ho sorvolato sul fatto che sono normalmente richiesti dettagli personali (nome, cognome, data di nascita, bla bla bla…). Ma direi che t’interessavano aspetti più importanti. A proposito, magari ci sono aspetti importanti nella candidatura a un corso all’estero su Salto che ho tralasciato… fammi sapere cosa ne pensi nei commenti qui sotto.

Se questa guida ti sembra utile perché non condividerla? Grazie mille 😉

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